Nel corso della sua vita Ricas non è stato solo pittore e scultore, complice l’influenza di Bruno Munari, negli anni ’30 egli realizza Macchine Inutili e disegni per tessuti, mentre
Esperto, fin dalla prima giovinezza, della tecnica che sta dietro queste opere, nelle litografie (produzione tipica degli anni ’70 / ’80) Ricas sembra voler riassumere tutte le sue ispirazioni artistiche,
L’amore di Ricas per la forma dell’obelisco e della piramide si esprime pienamente nelle sue opere scultoree, per le quali utilizza di preferenza lamine di metallo, cristallo, plexiglass, fili d’argento
Nel corso degli anni ’30 Ricas lavora come grafico pubblicitario per aziende importanti quali Olivetti e Michelin e per riviste di spicco: “L’Ala d’Italia” e “L’Ufficio moderno”. Nel 1936 lo
La produzione di acquerelli accompagna Ricas lungo tutta la sua vita. Si potrebbero definire il diario illustrato delle sue esperienze e dei suoi viaggi e pertanto le tipologie più sperimentate
Questa tecnica caratterizza soprattutto il primo periodo artistico di Ricas, quello che va dagli anni ’30 agli anni ’40. Vi si distinguono elementi onirici e surreali, ispirati alla produzione di
La tecnica ad inchiostro, realizzata con l’aiuto di uno steccone di legno tagliato a mano, mette in evidenza l’incisività del suo tratto, particolarmente significativo nei ritratti di personaggi della sua
Con i suoi dipinti Ricas ha attraversato 60 anni di storia e i generi proposti sono tra i più diversi. I manichini di chiara ispirazione metafisica e le opere surrealiste







